La nostra storia - Radio Villa Centrale

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La nostra storia






Radio Villa Centrale
Anno: 1980
...sono cari ricordi...
Fonte: "La Penna" notiziario dell'Associazione Amici di Villa - Agosto 2008 -RADIO VILLA CENTRALE, UN MITO ANCORA VIVO

Negli anni '70 si liberalizzò l'etere e quindi anche le prime radio private presero corpo e fu nel 1976 che sull'onda di un entusiasmo crescente, un gruppo di giovanissimi villesi, allora ancora tutti minorenni, diedero vita a Radio Villa Centrale".
Con l'aiuto di Mauro Carbonetta, Natalino Saccone, ripercorre quella splendida cavalcata tra gli anni '70 e i '90, che diffusero e ampliarono il nome di Villa Santa Maria sulle onde radio del centro Italia.
CHE EFFETTO FA OGGI RIPERCORRERE CON LA MEMORIA QUESTA AVVENTURA ?
L'effetto è indescrivibile e non ti nascondo che provo una grande emozione.
LA DOMANDA PIU' SCONTATA...COME NACQUE L'IDEA? VISTO ANCHE LA GIOVANE ETA'
L'idea nacque da un gruppo di amici nel 1975 tutti quindicenni e studenti alle superiori di Lanciano e Castel Di Sangro, tranne qualcuno, che era appena maggiorenne e lavorava negli alberghi di Venezia.
Ufficialmente Radio Villa Centrale nasce ad aprile del 1976.
Inizialmente volevamo politicizzarla, seguendo l'onda di altre radio libere: Radio Alice, Radio Sherwood, Radio Onda Rossa, Radio Città Aperta, ControRadio, Radio Aut, Radio Veronica ecc.
Erano gli anni di piombo e c'era un "silenzio" assordante da parte del Monopolio RAI.
Noi, come d'altronde le radio libere di allora, volevamo far conoscere nuove prospettive, modi diversi di fare comunicazione e partecipazione collettiva. "Sfondare"il muro delle tante censure imposte dai poteri politici di quel tempo.
CHI FURONO I PERSONAGGI CHE DIEDERO VOCE ALLA RADIO?
I fondatori sono stati: Giovanni Iezzi (il presidente), Giacomo e Bruno Iezzi, Sergio Maiocco, Antonio Spaventa, Mauro Carbonetta, Pasquale Cappellone, Rosario Sabatini, Peppino, Giuliana e Brunetto Pratarelli, Franco Cocco, Rocco Polidoro, Pino Finamore, Evaldo, Tonino e Angelo Pavia. Tecnici: Marchitelli Franco, Stanziani Luigi di Villa Santa Maria; Ricci e Marcello Buzzelli di Castel di Sangro, Franchino Della Frana di Ortona e Nicola Di Lullo di Lanciano.
C'ERA UN LEADER TRA DI VOI ?
No, non c'erano leader.
FAMOSE ERANO LE DEDICHE RICHIESTE...NE RICORDI UNA IN PARTICOLARE?
Era la fine degli anni '70 e precisamente il 1979 quando nacque il primo programma dediche: Dedicato a te, condotto da Rocco Polidoro (alias, Rocky one) ed il sottoscritto.
Centinaia le richieste di dediche . Ricordo che riuscimmo perfino a "combinare" dei matrimoni inventandoci dediche all'insaputa di una lei o di lui. "Vittime" di questo gioco sono stati senz'altro gli amici Pasquale e Filomena. Molte dediche giungevano da Villa, Quadri, Atessa, Vasto, San Salvo, Lanciano, Casoli, Colledimezzo, Ateleta, Civitaluparella, Montenerodomo, Pennadomo, Torricella Peligna, Pizzoferrato, Gamberale, Monteferrante, Roio del Sangro. Da fuori Provincia: Montenero di Bisaccia, Celenza sul Trigno, Cellino Attanasio (TE) Lesina (FG), paesi del pescarese e dell'aquilano.
QUANDO VI RENDESTE CONTO CHE LA RADIO COMINCIAVA A FUNZIONARE? CHE COMINCIAVATE A DIVENTARE GRANDI?
Tra il 1979 fino al 1984 la radio cresceva di ascolto e di consensi. Oltre al programma delle dediche, avevamo un ricco palinsesto. Il programma quiz "Caccia al rumore" con Claudio Sabatini, Terza pagina, programma culturale del caro ed indimenticabile Prof. Faustino Di Cicco, il Varietà di Otello Beneduce, programmi di musica rock, jazz e country con Giuseppe Sabatini, Sergio Maiocco, Antonio Colaizzi, Domenico Marchitelli, Arsenio e Camillo Carrea di Colledimezzo. La musica classica curata nei minimi particolari da Nicola Di Cicco, lo sport con Evaldo Pavia, la musica pop con Tony e Pino Finamore, Paolo Marchetti (in genere Paolo trasmetteva nei periodi estivi), Nicola Finamore, Angelo Pavia. Una rubrica dal titolo: l'avvocato risponde curata dall'avv. Pasquale Di Cicco. Nel palinsesto inserivamo dei programmi acquistati da studi di registrazioni di Milano e Padova (Studio P3 e Studio Veronica). Rubriche come "La frittata" dello "sconosciuto" Fabrizio Frizzi, il rock duro di Federico l'Olandese Volante ed altri famosissimi D.J.
QUANTE SONO STATE LE SEDI DELLA RADIO? E DOVE ERANO?
Le sedi sono state sette. La prima sede è stata la cantina/garage dei genitori di Antonio Spaventa, la seconda, invece, un locale della chiesa (riuscimmo a convincere don Vincenzo Fioriti con la promessa di trasmettere in replica la messa della domenica). Dopo un po' di tempo però, fummo costretti ad abbandonare il locale perché don Vincenzo, stufo di sentire le continue "prediche" e lamentele di Armanduccio, Armandone e Nicolino Canelòr (il nostro trasmettitore disturbava la tv e spesso capitava che al posto di vedere Corrado, sentivano solo le nostre voci in televisione), ci convinse a cambiare sede.
Altre sedi sono state:l'ex locale del Milan Club in Via Gradini Ponte, un locale presso lo spogliatoio del campo sportivo, poi da Mascioli in Via Roma e Via Scesa Valli. L'ultima sede è stata in piazza San Nicola.
SE NON RICORDO MALE A UN CERTO PUNTO CAMBIASTE IL NOME IN RADIO ALICE...PERCHE'?
Non ricordo perché cambiammo nome, so che durò per pochissimo tempo Radio Alice. E qui parliamo della fine degli anni '80.
L'ESTATE ERAVATE UN PUNTO D'INCONTRO PER TANTI GIOVANI CHE VI VEDEVANO COME DEI MITI DA IMITARE CHE EFFETTO FACEVA?
A priori ti dico che, non ci sono mai piaciuti i miti, pertanto non credo che "trasmettevamo" questa sensazione. Ricordo invece che l'estate riuscivamo, con la collaborazione dei vari Luciano Tinto, Isabella Turco, Giacomo ed Edda dell'Orso, Camillo Danieli e altri, ad organizzare delle bellissime serate musicali e coinvolgere tante persone.
Gli anni ottanta li ricordo sempre con un sottile velo di nostalgia.
VEDERE LE MACCHINE CON ADESIVI DEL VOSTRO LOGO (RIGOROSAMENTE NERO/VERDE)ERA UN SIMBOLO DI RICONOSCIMENTO...O COSA
In verità sono stati tanti gli adesivi della radio. Tutti ideati, disegnati e "pagati" da Angelo Pavia. Era affascinante vedere un nostro adesivo accanto a quello di Radio Luna.
IL MOMENTO PIU' BELLO?
Sono stati moltissimi! Ricordo le serate passate a Monte Pallano (luogo in cui si trovava il ripetitore della radio) con Pino, Rocco, Claudio, Evaldo, il prof. Faustino, Toni, Nicola.
Del segnale radio che raggiungeva la Puglia, Pescara , Chieti, Lanciano, Roccaraso, Castel di Sangro.
Tanti aneddoti con il prof. Faustino Di Cicco e le giornate serene e spensierate dei vent'anni. Mi fermo qui perché un velo di malinconia mi sta avvolgendo.
IL MOMENTO PIU' BRUTTO?
Due sono stati i momenti più brutti. La prima, quando rubarono tutta la nostra apparecchiatura trasmittente su monte Pallano; era se non erro una serata d'inverno del 1983. E la seconda quando hanno deciso di "spezzarci"definitivamente le ali!
-Vedi legge Mammì-
AVETE OSPITATO QUALCHE EVENTO O PERSONAGGIO ?
Era il 1980 o '81 quando trasmettemmo in diretta telefonica la partita Milan - Pescara con il giornalista Gianni Lussoso e ospitammo alcuni gruppi italiani come i New Trolls e il Giardino dei Semplici. L'incontro con Giancarlo Guardabassi, autore di canzoni e presentatore del Festival di Sanremo del 1975/76 e Dischi caldi della RAI, nonché proprietario di Radio Aut Marche con cui sono ancora in ottimi rapporti; Claudio Cecchetto, Federico l'olandese volante.
MI RACCONTI DEGI SCONTRI CHE AVETE AVUTO CON IL TENACE OTTAGENARIO NON CHE VOSTRO "VICINO" ALESSANDRO DI FRANCO (BARTOLUME')
Era un personaggio!
Abitava al piano di sotto e inevitabilmente sentiva la musica che sopraggiungeva a tutto volume! Si infastidiva parecchio a tal punto di tirarci le pietre e maldicenze!
Ricordo che ci denunciò alla Pretura di Villa Santa Maria (ma non chiedermi come andò a finire perché non ricordo)!
Dopo qualche tempo però, riuscì a redimersi e capire che eravamo solo dei ragazzi con tanta voglia di trasmettere musica e allegria! Smise di inquietarsi, anzi, da quel giorno, quasi fosse una regola, ci invitava a bere dell'ottimo vino cotto, del buon Marsala e dei dolcissimi savoiardi.
OGGI AVREBBE ANCORA UN SENSO UN INIZIATIVA DEL GENERE?
Credo proprio di sì! Soprattutto ora, che siamo letteralmente tartassati da programmi televisivi finalizzati esclusivamente all'immagine dei politici per professione, ricoperti da ciprie, tinteggiature, lifting, look e ritorni economici. Le radio, o peggio ancora, i network che passano e "ritritano" sempre le stesse canzoni imposte da discografici ed editori, rampolli di "politici per professione" (di politica, quella con la P maiuscola, non hanno nulla a che fare) che propendano solo al denaro! Proprio in virtù di questo totale monopolio avrebbe ancora senso una vera radio libera.
Libera e senza Padroni!
MAURO ORA A TE LE CONCLUSIONI…
Vorrei concludere con un passaggio molto importante di una canzone di Eugenio Finardi che caratterizzò tutte le radio libere di allora:
AMO LA RADIO PERCHE' ARRIVA DALLA GENTE ENTRA NELLE CASE E CI PARLA DIRETTAMENTE. SE UNA RADIO E' LIBERA MA LIBERA VERAMENTE PIACE ANCHE DI PIU' PERCHE' LIBERA LA MENTE.
Ringraziando di cuore il caro Natalino, Costanzo e tutti gli amici dell'Associazione ricordando che Radio Villa Centrale insieme a Radio Gamma di Lanciano, Radio L di Chieti, Radio 7G7 di Pescara , è stata una delle prime radio libere nate in Abruzzo.
Vorrei ringraziare e salutare tutti coloro che hanno contribuito con il loro affetto a/e per Radio Villa Centrale.
Alcuni nomi: il Senatore Giuseppe Di Lello, Anna e Lucio Pellicciotta, Marco Carbonetta, Anna Di Paolo, Patrizia Di Cicco, Eva Talone, Antonella Iezzi, Luciano Talone, Lucia De Marco, Teresa Giordano, Luciano Di Biase, Giustino Di Toro, Donatella Pellegrini, Menina Cavaliere, Rocco Olivo Castracane, Gaetano D'Agostino, Francesco Falconio, Luciano Trivellato, Antonio Stanziani, Umberto Finamore, Daniele Mariani, Augusto Stanziani, Mario Palombo, Tiziana Marchitelli, Giuseppe Sabatini, Peppino Baruffal, Costantino Porreca, Domenico Pasquini, Pavia Nicola, gli amici di Roma.
Senz'altro avrò dimenticato tanti amici che hanno solcato le onde di Radio Villa Centrale!
A loro chiedo venia.
Con affetto, Mauro Carbonetta.
Grazie Mauro…grazie di tutto…comunque per noi più piccoli eravate dei miti.
L'idea di questo articolo mi è venuta in mente durante una serata, a margine delle partite del torneo di calcio a cinque "Michele Pavia", in cui ci ritrovavamo soventi in pizzeria tutti i paesani coinvolti nella manifestazione sportiva. Quelli sono stati i nostri bei momenti in cui rievochiamo i vari trascorsi villesi. Nell'occasione con Paolo Marchetti e Pino Finamore mi presi l'impegno di ricordare RADIO VILLA CENTRALE.
Natalino Saccone
 
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